In preparazione, e’ un repertorio professionale orientativo per il cercatore di lavoro.
Indicizza circa mille profili professionali per capacita’ prevalenti, settori-sapere prevalenti e complessita’ cognitiva-responsabilita’. E’ interfacciabile con il bilancio delle competenze da noi proposto.

IL MODELLO UTILIZZATO

Il modello utilizzato per la sistematizzazione delle professioni proviene essenzialmente dalla pratica aziendale del career counselling e del ricollocamento lavorativo, compreso l’outplacement. Centinaia di interventi all’avanguardia, in Italia e in Europa, hanno creato un linguaggio e dei metodi altamente operativi ed efficaci per supportare le persone in mobilità professionale e in transizione scuola-scuola, scuola-lavoro e lavoro-scuola.

L’ARCHITETTURA DEL SISTEMA

Il principio di costruzione del sistema di autovalutazione, e del repertorio, implica che tutte le attività lavorative si iscrivano all’interno di una struttura in grado di consentire omogeneità descrittiva. Così, la risemantizzazione, e l’entrata nel thesaurus di nomi, passa prima attraverso l’attribuzione di metadescrittori, per poi essere incrociata con i settori e il grado di complessita' cognitiva tramite l'attribuzione di indici. Tali indici corrispondono ai risultati del nostro bilancio di competenze nella forma cartacea, utilizzato in aula, che esplora capacita’ (skills) – qualcuno le chiama anche competenze -, sapere di riferimento e grado di complessita’ della funzione.


CAPACITA’: I METADESCRITTORI per le FUNZIONI

I metadescrittori indicano insiemi coerenti ed omogenei di capacità. Ne sono stati individuati sette: procedurali, ricerca, manuali, persone, organizzativi, imprenditoria, artigianali-artistici.I metadescrittori sono insiemi coerenti di capacità, che descrivono un insieme di attività omogenee.

L’utilizzo di metadescrittori consente una maggiore comparabilità tra professioni appartenenti alle stesse categorie, e si differenzia comunque anche dal concetto di area di mobilita’ del ROME francese. La descrizione tradizionale, invece, che definiamo addizionale (ed e' quella dei repertori italiani disponibili), comporta tre sensibili limitazioni:

- non è in grado di descrivere il cosiddetto" mercato del lavoro nascosto", in cui vengono creati fino all’80% dei nuovi posti di lavoro ogni anno, in quanto i descrittivi utilizzati in Italia in questo momento non sono in grado di confrontarsi con nuove tecnologie (il che non significa solo informatica) e nuove attività;

- si limita molto spesso alla semantizzazione operata dalle inserzioni sui giornali, che rappresentano in Italia lo scambio solo del 30% della manodopera non qualificata e del 45% della manodopera qualificata (contro, ad esempio, il 50% e il 65% del Belgio).

- permette all’utente della formazione professionale e dell’orientamento (ma neppure del Collocamento etc.) un approccio estremamente limitato alle proprie possibilità di inserimento in attività e settori contigui.

I SETTORI

Con il termine "settore" indichiamo qui l’insieme di sapere che connotano, a seconda delle attività, le diverse funzioni indicate da quelli che abbiamo indicato come metadescrittori.
Allo stato dell’arte in Italia tali connotazioni appaiono più semplici per i beni materiali, mentre per i servizi sono per lo più vaghe e imprecise. Si è mantenuto a questo livello comunque la compatibilità con il sistema ISTAT.

COMPLESSITA’ DELLA FUNZIONE
La ricerca in atto pone a questo livello l’autovalutazione dei valori lavorativi e delle motivazioni al lavoro, e aggiunge una terza dimensione – qualcuno la chiama “saper divenire” – al repertorio. La ricerca e’ comunque in corso, i risultati saranno disponibili per l’inizio del 2000.

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